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Plin a domicilio?

Plin a domicilio?
29 Maggio 2018 Elisa Meineri
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In La rivista

Nel cibo e nell’atto di mangiare si riflettono, con più immediatezza che altrove, i mutamenti che avvengono nei valori e negli stili di vita” Giampaolo Fabris, 2003

Il mercato del food delivery conta numeri da capogiro: 93 miliardi di dollari, con la promessa di crescita di oltre 11 miliardi in tre anni.  I sociologi dei consumi spiegano questo successo con i cambiamenti che hanno alterato le nostre abitudini degli ultimi decenni: l’invecchiamento della popolazione, la struttura mono nucleare delle famiglie e l’impegno lavorativo femminile sempre più in crescita. A noi, però, resta un punto interrogativo maiuscolo:  come è possibile che noi italiani, con la cultura della cucina casalinga impressa nel dna, ci siamo lasciati così sedurre da una trovata a stelle e strisce?

In questo scenario goloso per i player del settore, fioccano le proposte e le start-up: i menù del take away schierano un campionario ricchissimo di alternative e giovani imprenditori si specializzano sull’healthy food a domicilio. Fra tutte, sbaraglia la concorrenza in quanto ad innovazione, la formula del  “ Rose & Mary”, londinese all’origine e ora anche a Milano: i piatti sono studiati da un nutrizionista e sono senza glutine, zuccheri e farine raffinate, realizzati con tecniche di cottura light e ingredienti di stagione.

Milanesi e romani, in pole position tra gli appassionati del cibo a domicilio, ordinano più a casa che dall’ufficio e soprattutto la domenica sera, non solo per pigrizia, ma anche per sperimentare nuovi sapori, senza uscire dal rassicurante abbraccio delle mura domestiche.

Le tre piattaforme che a partire dal 2016 sono entrate nel vocabolario quotidiano sono Foodora, Foodinho (ora acquistata dalla spagnola Glovo) e Deliveroo, che, a differenza di Just Eat, offrono un servizio ai ristoranti che non prevedevano l’opzione della consegna a domicilio. Promettono velocità, packaging che custodiscano il gusto dei piatti senza alterarlo, pagamenti facili, geolocalizzazione e ordini studiati ad hoc, personalizzati nei minimi dettagli.

Tra le tre realtà, sorprende il successo raggiunto da Deliveroo, che ha avuto un’impennata esponenziale di ordini in Italia nell’ultimo anno, grazie anche ad una strategia di comunicazione ben bilanciata fra marketing on line e off line e all’introduzione del “deliveroo business”, concentrato esclusivamente alla consegna dei pasti in ufficio.

Mentre Amazon e Google stanno sperimentando sorprese in questo settore, se vi prende la voglia irrefrenabile delle celebri trenette alla carbonara cucinate nella nostra bottega al Mercato Centrale di Roma, digitate Michelis su Deliveroo (https://deliveroo.it/it/menu/roma/monti/mercato-centrale-roma-via-giolitti).

 

 

 

 

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