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Gli itinerari Michelis: Il lago nero, Valle Maira

Gli itinerari Michelis: Il lago nero, Valle Maira
18 Agosto 2020 Elisa Meineri

 

Lo zaino sulle spalle con il pranzo al sacco, un cappellino per ripararvi dal sole e gli occhi pronti a meravigliarsi: ecco cosa vi serve per imboccare il sentiero per il Lago Nero. Lasciamo le levatacce agli escursionisti doc e partiamo dopo una colazione abbondante, perché serve energia e la crostata di meliga, alle more ovviamente, ci mette subito di buonumore.

La nostra è una gita di famiglia, quindi scegliamo il percorso più dolce, girando a sinistra alla Grangia Selvest (1666 metri).  Dopo una prima parte in piano, in mezzo a un bellissimo bosco di larici, si inizia a salire su una strada che nel tratto più ripido è addirittura asfaltata. Si fatica, ma il panorama è mozzafiato: si indovina netto il profilo del Monviso, maestoso. Ci fermiamo un attimo sulla riva del fiume per rinfrescarci e poi continuiamo seguendo le indicazioni delle paline. Di fronte a una grange incontriamo le mucche che si godono la giornata azzurro intenso e proseguiamo, riempiendoci le mani e le tasche di lamponi e fragoline di bosco.

 

Finalmente, dopo poco più di due ore e qualche lamentela dei più piccoli, arriviamo nella conca che ospita il Lago. Le fotografie non bastano a trasmettere la bellezza di questo scorcio. I colori dell’acqua danzano luminosi, custoditi dalla Rocca la Meja, severa e dolomitica, una delle montagne più affascinanti delle Alpi Cuneesi.

Il sentiero costeggia tutto il lago. Pranziamo e ci fermiamo per goderci lo spettacolo della natura. Per tornare alla macchina, la guida consiglia di concludere l’anello prendendo l’altro sentiero, più breve, che assicura la vista di una suggestiva cascata proveniente dal laghetto della Meja. Ma scendiamo per la stessa via, per evitare tratti troppo ripidi.

Prima di rientrare a casa, ci fermiamo affamati a Cartignano, piccolo borgo caratteristico.  Ci accoglie Viviana, che ci sorprende con una gentilezza e un’attenzione fuori dal comune. Accanto alla sua Bottega di Alimentari, in cui seleziona le eccellenze del territorio (ci sono anche tanti prodotti Michelis, da portare a casa insieme alla deliziosa Toma d’Elva), gestisce un bar con un grande spazio per sedersi all’aperto. Ci prepara una merenda sinoira genuina e abbondante, coccolandoci con grande professionalità.  Ci piace perché, come noi, ha radici forti nel paese dove è nata e racconta con entusiasmo ogni prodotto che vende o che porta in tavola.

 

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